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Data: 21/10/2009 09:00:00 - Autore: Roberto Cataldi
Presentando a Roma i temi del Congresso nazionale Sic (Societa' italiana di chirurgia) che prenderà il via il 25
ottobre a Rimini, il Presidente Enrico De Antoni ha ricordato che "l'80% dei professionisti del bisturi nel corso della propria carriera incappa in almeno una richiesta di risarcimento. Accuse di malpractice che nell'80% dei casi si risolvono con un'assoluzione, dopo un iter processuale che dura anche 7-8 anni".
A quanto pare solo nel 2008 si sono registrati circa 12 mila i processi penali e 30 mila richieste di risarcimento.
Un vero e proprio incubo per i 6 mila chirurghi Italiani impegnati in sala
operatoria.
Secondo De Antoni, "il timore di possibili conseguenze penali ha
creato in questi anni la premessa della medicina difensiva: l'80% dei
chirurghi prescrive esami inutili, e il 20% evita di operare se
l'intervento e' troppo a rischio di contenzioso". E questo comporta costi pesanti per la sanità.
Rocco Bellantone, segretario generale Sic, agggiunge che "Si calcola che gli esami e le visite inutili della
medicina difensiva costino 2-3 miliardi l'anno".
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