Sul piano criminologico, il caso evidenzia dinamiche tipiche della crime narrative construction. L'interpretazione degli elementi indiziari può risultare condizionata da bias cognitivi, quali il confirmation bias (tendenza a selezionare informazioni coerenti con l'ipotesi iniziale) e il tunnel vision effect, che restringe il campo investigativo su un unico sospettato.
La sovraesposizione mediatica contribuisce a creare un frame interpretativo dominante, incidendo sulla percezione collettiva e, indirettamente, sul contesto decisionale. Ne deriva una possibile frizione tra verità processuale e verità fattuale, in cui la prima è il prodotto di regole probatorie e la seconda resta, talvolta, oggetto di ricostruzione ipotetica. Il caso Poggi si configura così come un laboratorio paradigmatico per l'analisi delle interazioni tra diritto penale, psicologia cognitiva e sociologia della comunicazione.
Dott. Alessandro Pagliuca
Avvocato abilitato all'esercizio della professione forense- Criminologo esperto in Codice Rosso
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