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Data: 16/08/2024 07:00:00 - Autore: Redazione
Violano la normativa privacy i trattamenti di dati personali previsti dalla legge regionale pugliese che introduce lobbligo per gli studenti di scuole medie, superiori ed università, di presentare una certificazione in materia di vaccinazione al Papilloma virus (HPV) per potersi iscrivere ai relativi corsi di istruzione. È questo lavvertimento formale inviato dal Garante per la protezione dei dati personali alla Regione Puglia. LAutorità evidenzia che - qualora la Corte Costituzionale dichiarasse la illegittimità della legge regionale pugliese, impugnata dal Governo - i trattamenti posti in essere dalla Regione non sarebbero conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati personali, perché privi di una idonea base giuridica. Ad analoga conclusione si giungerebbe, anche a prescindere da una eventuale pronuncia di illegittimità, poiché i trattamenti di dati non sarebbero comunque conformi ai principi di necessità e proporzionalità previsti dal Regolamento Ue (Gdpr). Il Garante ricorda inoltre che il trattamento dei dati relativi alla salute è lecito solo in presenza di una legge dello Stato. Solo una norma uniforme a livello nazionale peraltro per un vaccino non obbligatorio ai fini delliscrizione a scuola può infatti prevedere lacquisizione di documentazione sanitaria da parte delle autorità scolastiche così come lonere da parte di studenti e famiglie di produrre tale documentazione. L'avvertimento adottato nei confronti della Regione Puglia è stato comunicato al Presidente del Consiglio dei ministri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e inviato alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione. LAutorità, inoltre, ha notificato alla Asl di Lecce le violazioni rilevate nellambito dellistruttoria avviata lo scorso giugno, a seguito della notizia del mancato accesso in ospedale di alcuni tirocinanti, perché sprovvisti della quarta dose del vaccino anti-Covid. |
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