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Data: 14/03/2019 15:50:00 - Autore: Gabriella Lax
di Gabriella Lax Arriva Incentivi.gov.it il portale unico per le imprese, una sorta di vademecum ragionato sugli incentivi. A presentarlo, lo scorso 11 marzo, il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, insieme all'AD di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, e all'AD di Invitalia, Domenico Arcuri.
Attivo Incenti.gov.it, il portale unico incentivi impreseCome avviare un'impresa, investire in innovazione, effettuare assunzioni, progettare piani di internazionalizzazione, finanziare progetti a queste ed altre domande risponderanno sito e guida. Il portale sarà aggiornato periodicamente: nelle prossime settimane sarà introdotto un sistema che risponde a domande specifiche dell'imprenditore, con un assistente virtuale (chatbot). Attraverso la partecipazione di tutte le pubbliche amministrazioni, diventerà un punto unico di accesso agli incentivi e alle altre opportunità a supporto delle imprese. Sul sito e nella guida ci sono gli incentivi per le imprese (classificati per PMI, azienda generica o Startup) e per le famiglie. Al database digitale si aggiunge la possibilità di scaricare la guida che illustra tutti gli incentivi per tipologia di beneficiario e di investimento. Come spiega Di Maio, la guida è «un breve documento nel quale gli imprenditori potranno trovare l'incentivo giusto a seconda di ciò che davvero gli serve, del loro territorio o della dimensione della loro azienda. Abbiamo scelto il dialogo e siamo riusciti a mettere in connessione, grazie alle loro disponibilità, molte delle realtà che offrono un servizio alle imprese». Nella sinergia sono coinvolti non solo il ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro, ma anche Agenzia delle entrate, Cassa Depositi e Prestiti, Gse, Enea, Finest, Invitalia, Inps, Ice, Unioncamere, Sace, Simest, SofiCOOP. Ancora, secondo Di Maio, il portale, come strumento informatico online, faciliterà un uso più efficiente delle agevolazioni. «Il Mise chiude il ministro negli ultimi 10 anni ha stanziato circa 85 miliardi di euro di incentivi, il ministero del lavoro circa 20 miliardi. Circa il 30, anche il 40%, di questi incentivi non vengono erogati». |
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