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Data: 20/01/2016 12:55:00 - Autore: Valeria Zeppilli
di Valeria Zeppilli Se due coniugi si separano consensualmente ma il loro rapporto resta fortemente conflittuale, talvolta, in presenza di figli, il ricorso agli assistenti sociali può risultare fondamentale. A tal proposito, ad esempio, recentemente la prima sezione civile del Tribunale di Roma, con la sentenza numero 18719/2015, ha stabilito che l'attivazione del servizio sociale territorialmente competente è necessaria quando vi siano figli che si rifiutino di vivere con il padre che si sia ricostruito una famiglia. In tale ipotesi, infatti, i servizi sociali sono chiamati a individuare gli strumenti idonei innanzitutto a contenere la conflittualità, ma anche a ristabilire delle relazioni familiari equilibrate, soprattutto tra padre e figli. Senza dimenticare di coinvolgere anche la famiglia "allargata". Per i giudici capitolini, tale necessità deve essere accettata dalla madre, la quale deve essere pienamente consapevole di quanto sia importante che i suoi figli abbiano anche con la figura paterna un rapporto adeguato, rapporto che va costruito anche con il nuovo fratello. I due ex coniugi, inoltre, dinanzi a interessi che non sono più solo i loro devono trovare spazio per seguire un progetto di genitorialità condiviso. Insomma: anche se non vi è stata alcuna manipolazione da parte della madre sui figli, nella gestione della relazione con la figura paterna, l'intervento dei servizi sociali in tale situazione è stata reputata dal Tribunale comunque fondamentale. La tutela dei minori viene prima di tutto. |
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