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Data: 10/09/2015 09:00:00 - Autore: Valeria Zeppilli
di Valeria Zeppilli – Gli atti (obbligatoriamente) e i documenti (facoltativamente) del processo civile telematico vanno depositati in formato pdf, il quale è in grado di assicurare l'integrità del contenuto dei file e può essere letto indipendentemente dal tipo di hardware o software utilizzato.
Gli attiCon particolare riferimento agli atti del processo, il formato pdf non può derivare dalla scansione di atti redatti in altri formati (ad es. word) e precedentemente stampati. È, infatti, fondamentale che l'atto sia redatto con un normale programma di videoscrittura e poi trasformato avvalendosi delle apposite funzionalità che quasi sempre lo stesso offre. Ad esempio, le più recenti versioni di word per windows e di open office hanno un tasto per la conversione in pdf. Chi utilizza il mac, dovrà selezionare l'opzione di stampa e provvedere a salvare il file nel predetto formato scegliendo l'opzione nel menù a tendina posto in basso a sinistra della schermata che appare. Nei casi in cui la funzionalità di trasformazione dei file in pdf non è prevista dal programma di videoscrittura utilizzato, è opportuno dotarsi di un apposito programma di conversione, agevolmente reperibile anche nel web. I documentiPer quanto riguarda i documenti è viceversa (e ovviamente) possibile provvedere al deposito utilizzando il formato pdf “grafico”, ovverosia quello derivante dalla loro acquisizione telematica mediante scanner. In ogni caso è possibile depositare anche documenti in formato diversi, quali, ad esempio, rtf, txt, jpg, gif, tiff e xml, anche compressi. |
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