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Cade per crepa su marciapiede, Comune di Torino condannato a risarcire

Una vittoria per niente scontata quella che ha ottenuto un anziano di 75 anni a Torino, sebbene a distanza di sette anni dal fatto. Sì, perché nel 2004, l'allora 68enne pensionato stava camminando sul marciapiede di Via San Secondo a Torino, quando mettendo piede su una buca di poco più di tre centimetri, l'uomo cade a terra, riportando un infortunio che gli causerà un temporaneo problema di deambulazione. Ma l'anziano arzillo non si arrende all'idea che sia stata la pura fatalità a causargli l'incidente e nonostante il suo avvocato gli comunichi subito la difficoltà a vincere la causa, egli cita il Comune per danni, ritenendolo responsabile, in quanto il marciapiede sarebbe di proprietà comunale. I legali del Comune tentano di spostare la questione sulla proprietà del marciapiede, che ritengono dell'adiacente condominio, ma non riuscendolo a dimostrare, incappano in una condanna, per un importo pari a 12.500 euro circa, più gli interessi per i sette anni trascorsi. Come confermerà il legale dell'anziano infortunato, la vittoria era tutt'altro che scontata, essendo molto più probabile che si vinca per problemi di manto stradale, ma sulle corsie, non sui marciapiede.
Il risarcimento avrebbe potuto essere ben più alto, ma l'uomo è stato in parte ritenuto corresponsabile dell'infortunio, a causa della non totale prudenza nel fare attenzione a manto su cui poggiava il piede.
(19/03/2011 - Emanuele Ameruso)
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