Sei in: Home » Articoli

Carburante, divario Ue salito a 7 centesimi al litro

Non si arrestano le polemiche che vedono schierati da una parte gli automobilisti italiani, rappresentanti dalle associazioni dei consumatori, dall'altra i petrolieri e i gestori delle pompe. I primi lamentano rincari ingiustificati dei carburanti, alla luce dei costi di produzione, nonché dell'evoluzione del cambio euro/dollaro. Stavolta, a differenza delle settimane scorse, rispondono direttamente i produttori di petrolio, tramite l'Unione Petrolifera, la quale chiarisce che già oggi sarebbe possibile, in circa 10 mila pompe su 23 mila, in Italia, fare benzina a prezzi in linea con quelli europei, o addirittura inferiori, se si considerano gli sconti legati al self-service. In questi giorni, infatti, è stata sfondata quota 1,50 euro al litro, una soglia psicologica e non solo. Aumenta, quindi, il divario storico tra la media dei prezzi europei e quelli italiani dei carburanti.
Se prima la forbice si attestava sui 3-4 centesimi al litro, a sfavore dell'Italia, oggi saremmo sui 7 centesimi. Il costo industriale, infatti, tende a divergere sempre più, dato che in Europa ammonta a 59 centesimo al litro, in media, mentre in Italia è già sui 66 centesimi. Altra fonte infinita di polemiche è poi la cosiddetta “doppia velocità”, ossia la tendenza alla pompa di adeguare al rialzo i prezzi subito, in conseguenza di un aumento del prezzo al barile o del deprezzamento dell'euro sul dollaro, mentre nel caso contrario, l'adeguamento al ribasso è sin troppo lento e parziale.
(23/02/2011 - Emanuele Ameruso)
Le più lette:
» Pensioni donne: arriva la riduzione fino a 2 anni per chi ha figli
» Isee precompilato: obbligatorio da settembre 2018
» Assicurazione avvocati: i vantaggi della polizza CNF e come aderire
» Documenti: per quanto tempo vanno conservati?
» Il TFR in busta paga - Guida con fac-simile di richiesta
In evidenza oggi
Cassazione: niente usura sopravvenutaCassazione: niente usura sopravvenuta
Cannabis terapeutica: sì della CameraCannabis terapeutica: sì della Camera
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF