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Cassazione: no alla definizione agevolata degli avvisi di accertamento se amministratore viene rinviato a giudizio.

Nel caso di rinvio a giudizio dell'amministratore per reati societari, il fisco può rifiutare l'istanza di condono. È questo il principio di diritto contenuto nella sentenza 2714 depositata il 4 febbraio 2011. Secondo il giudizio dei giudici di legittimità, essendovi una vera e propria immedesimazione tra società (nel caso di specie una s.a.s.) e il suo amministratore, sarebbe legittimo rifiutare l'istanza di condono in seguito alla condanna del suo ex amministratore per reati di cui alla d.lgs. 74/2000 (Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto). Come infatti stabilisce l'art. 15 della legge 289/2002 (legge finanziaria 2003), la definizione agevolata degli avvisi di accertamento non è ammessa per i soggetti nei cui confronti sia stato avviato procedimento penale per i reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, di cui il contribuente ha formale conoscenza.
(07/02/2011 - Luisa Foti)
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