Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l'Iva oltre il 27 dicembre dell'anno successivo

È punibile con la reclusione il comportamento del contribuente che non versa l'Iva e che prolunga tale comportamento oltre il 27 dicembre dell'anno successivo a quello a cui ci si riferisce. È questo il principio di diritto che emerge dalla sentenza n. 38619 depositata il 3 novembre scorso. La Corte ha infatti spiegato che "il comportamento del soggetto che non versa l'Iva dichiarata a debito in sede di dichiarazione annuale è equiparato a quello del sostituto che non versa le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, e sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni.
Per la consumazione del reato - ha chiarito la Corte - non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l'omissione del versamento dell'imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell'anno successivo al periodo d'imposta di riferimento".
(21/11/2010 - Luisa Foti)

In evidenza oggi:
» Marito dispotico: separazione con addebito
» Cassazione: bigenitorialità non vuol dire tempi uguali coi figli
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» L'avvocato diventa sempre pi¨ "fashion"
» Cassazione: bigenitorialitÓ non vuol dire tempi uguali coi figli
Newsletter f g+ t in Rss