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Cassazione: coniuge traditore non ha colpa se crisi preesiste. Ma non deve raccontare agli amici della relazione extraconiugale

separazione tradimento
La Corte di Cassazione tornando ancora una volta sull'argomento del tradimento ha ribadito che la violazione dell'obbligo di fedeltÓ coniugale, che di norma rende intollerabile la prosecuzione della convivenza, non pu˛ comportare l'addebito della separazione se risulta che il tradimento "non abbia avuto incidenza causale nel determinare la crisi coniugale" siccome questa giÓ preesisteva ad un menage solo formale. La decisione Ŕ della prima sezione civile della Corte di Cassazione (Sentenza n. 21245/2010) che per˛ avverte: guai a raccontare agli amici della relazione extraconiugale. Un simile comportamento finisce con il consolidare una crisi giÓ in atto determinando definitivamente l'intollerabilitÓ della prosecuzione della convivenza. Nel caso esaminato dalla Corte peraltro il coniuge "fedifrago" aveva anche abbandonato la casa familiare. Anche sotto tale profilo la Corte fa notare che chi ha lasciato la casa deve provare (se vuole evitare l'addebito) che il suo comportamento era stato indotto dal comportamento dell'altro coniuge.
Vedi anche: Cassazione: coniuge tradisce? Non sempre Ŕ sua la colpa della separazione
(17/10/2010 - Roberto Cataldi)
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