Agenzia delle Entrate: non dovuta tassa di conncessione governativa per il primo anno di iscrizione all'albo dei praticanti avvocati

Non devono pagare la tassa di concessione governativa i laureati in legge che si iscrivono al primo anno nel registro dei praticanti, perche' non ancora abilitati all'esercizio della professione forense. Il tributo - spiega l'Agenzia delle Entrate - e' invece dovuto invece per gli anni successivi, "in cui i praticanti procuratori possono essere nominati difensori d'ufficio o svolgere le funzioni di pubblico ministero''. Il chiarimento contenuto nella risoluzione 103/E che scaturisce dalla richiesta di un Consiglio dell'ordine degli avvocati, interessato a sapere se i laureati in giurisprudenza dovessero pagare o no la concessione governativa per iscriversi al registro dei praticanti. Secondo l'Agenzia "la tassa e' dovuta nella misura fissa di 168 euro e si applica a partire dal secondo anno di iscrizione all'albo dei praticanti, perche' solo da quel momento si ha effettivamente l'abilitazione ad esercitare la professione forense''.
(12/10/2010 - N.R.)
In evidenza oggi:
» Privacy: da oggi in vigore il Gdpr, ecco la guida per gli avvocati
» Colpo di frusta: si al risarcimento anche senza esami strumentali
» Cassazione: lo screenshot vale come prova
» Telefono: i costi di disattivazione sono illegittimi
» Ecco chi Giuseppe Conte, il premier in lizza


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss