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Sicurezza e integrazione etnica, binomio possibile? Per il Ministro dell'Interno sì.

Lo scorso 27 Settembre si è tenuto un vertice presso la Prefettura di Milano allo scopo di individuare possibili rimedi all'emergenza dell'emigrazione clandestina e della delinquenza nelle nostre città. In tale occasione, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha esposto alcune iniziative che intende intraprendere a breve per accrescere la sicurezza urbana. Innanzitutto, ha sottolineato l'urgenza di approvare una normativa che estenda anche ai cittadini di Paesi membri dell'U.E. la necessità del rispetto dei requisiti previsti dalla direttiva europea del 2004. Anche in vista dell'allargamento dell'area Schengen a Paesi come la Romania, previsto per l'inizio del 2011, ha evidenziato il Ministro, è importante garantire che chi resta nel nostro Paese sia in grado di avere un lavoro e adeguati mezzi di sussistenza: solo a queste condizioni è dovere del Paese ospitante non solo accogliere la persona, ma anche fornirle ogni possibile mezzo di integrazione nel tessuto sociale e produttivo.
Sempre allo scopo di elevare i livelli di vivibilità e sicurezza del contesto urbano, l'Onorevole Maroni ha dichiarato di voler estendere a tutta la Regione Lombardia e poi a tutta l'Italia l'operatività del numero unico per le emergenze, il 112, che ha dato ottimi risultati nella Provincia di Varese, dove è stato avviato in via sperimentale.
(05/10/2010 - V.Z.)
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