Il segretario confederale della CGIL, Danilo Barbi, commentando le dichiarazioni del presidente di Confindustria, ha dichiarato che "Il vero problema fiscale italiano è la sua ingiustizia verso i lavoratori e i pensionati, dovuta all'enorme evasione fiscale e al fatto che rendite e patrimoni sono poco tassati rispetto agli altri grandi paesi europei". Barbi ricorda che "negli ultimi 10 anni le entrate da lavoro dipendente, al netto dell'inflazione, sono aumentate del 13,1% mentre tutto il resto delle altre entrate è diminuito del 7,1%." Si tratta di numeri che "dimostrano come sia ora di cominciare a dire che questo particolare ingiustizia fiscale è anch'essa uno dei motivi che abbassano la produttività del sistema Italia e riducono la capacità di crescita del paese". Per il dirigente sindacale un fisco ingiusto nei confronti del lavoro e dei contribuenti onesti e al contempo "generoso" nei riguardi delle rendite e dei grandi patrimoni, finisce con il deprimere i consumi e gli investimenti produttivi.

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