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Consulta: principio della proporzionalità della retribuzione

La Corte Costituzionale (Sent. n. 115/03) ha stabilito che, in forza del principio di proporzionalità della retribuzione (art. 36 Cost.), il temporaneo svolgimento delle mansioni superiori deve essere sempre aggiuntivamente compensato rispetto alla retribuzione della qualifica di appartenenza, mentre non è necessaria la piena corrispondenza al complessivo trattamento economico di chi sia titolare di quelle funzioni "appartenendo ad un ruolo diverso ed essendo stata oggettivamente accertata con apposita selezione concorsuale la maggiore qualificazione professionale, significativa di una più elevata qualità del lavoro prestato". In altri termini, lo svolgimento di mansioni superiori non implica l'automatica applicazione del corrispondente trattamento economico, ben potendo essere non pienamente omogenee le prestazioni lavorative effettuate.
(03/05/2003 - Roberto Cataldi)
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