Sei in: Home » Articoli

Ingiusta detenzione : diritto al risarcimento anche se l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La Suprema Corte di Cassazione, quarta sezione penale , con la sentenza n. 25605 del 5 luglio 2010,ha riconosciuto il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione all'indagato che si era avvalso della facoltà di non rispondere durante le indagini preliminari. Secondo i Giudici di Legittimità “ non può fondarsi la colpa dell'interessato , idonea ad escludere il diritto all'equa riparazione, solo sul silenzio da questi serbato in sede di interrogatorio davanti al Pubblico ministero ed al gip, giacchè la scelta difensionale di avvalersi della facoltà di non rispondere non può valere ex se per fondare un giudizio positivo di sussistenza della colpa per il rispetto che è dovuto alle strategie difensive che abbia ritenuto di adottare chi è stato privato della libertà personale”. Sulla base di queste argomentazione la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un cittadino che si era visto negare dalla Corte d'Appello il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione
(12/07/2010 - Elisa Barsotti)
In evidenza oggi:
» Avvocati: perché portano la toga nera?
» Avvocati matrimonialisti, boom di matrimoni tra over70 e badanti
» Processo civile telematico: serve l'attestazione di conformità per la copia cartacea della notifica via Pec
» Avvocati: dal 1° marzo comunicazione telematica per gli adempimenti di lavoro
» Divorzio: quando la moglie deve restituire il 50% delle rate del mutuo pagate per intero dal marito?


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss