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Censurabile il difensore d’ufficio che rifiuta di assistere la persona ammessa al gratuito patrocinio

L'avvocato designato dalla Commissione per il gratuito patrocinio che rifiuti di svolgere l'incarico di difensore d'ufficio, adducendo motivi pretestuosi viene meno al dovere etico e giuridico di provvedere alla difesa dei non abbienti e merita perciò censura. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione (Sent. 5075/2003) osservando che "i meri <> senza alcuna esplicitazione non integrano i <> voluti dalla legge; onde il riferimento ad essi rende ingiustificato il rifiuto del professionista".
(28/04/2003 - Avv.Cristina Matricardi)

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