In considerazione delle condizioni economiche, la sanzione contro l'amministratore della banca può essere ridotta, nonostante la gravità dei fatti commessi dall'imputato. Lo ha deciso la Seconda Sezione Civile, della Suprema Corte di cassazione con la sentenza n.14305, depositata il 15 giugno 2010. Secondo infatti il giudizio della Corte, "l'entità e la gravità delle varie infrazioni rilevate e contestate all'intero organo amministrativo (…) giustificano la valutazione dell'organo di controllo che, pur nella palese gravità delle infrazioni - frutto di condotta improntata a superficialità, imprudenza ed in palese dispregio della normativa bancaria -, contendendo l'importo della singola sanzione (…) ha tenuto conto anche delle condizioni personali dell'opponente, contemperandole con l'obiettiva esigenza disciplinare del provvedimento.
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(21/06/2010 - Luisa Foti)
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