Il padre naturale che, anche a distanza di anni si ravvede e decide di riconoscere il figlio, ha diritto al riconoscimento del bambino anche se quest'ultimo sta per essere adottato dall'uomo con il quale e' cresciuto e che nel frattempo e' diventato il marito della madre. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza 5115, ha respinto il ricorso di Annalisa C., una signora romana che nel '97, in seguito ad una relazione con Vincenzo S., aveva dato alla luce Maria Letizia. La bimba non era stata riconosciuta dall'uomo e aveva preso il cognome della madre che, a distanza di poco tempo dalla nascita della bimba, si era sposata con un altro uomo che aveva deciso di adottare Maria Letizia, la figlia della moglie alla quale aveva imparato a voler bene come se fosse sua.

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