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Societā di fatto:eventuali ripartizioni della attivitā non incidono sul modello di amministrazione e non rilevano sul piano della responsabilitā contabile.

La Cassazione, con sentenza n. 10910 del 2010, ha risolto una questione sulla responsabilitā per gli errori contabili nell'ambito di una societā di fatto nelle quali i soci abbiano provveduto ad una ripartizione delle rispettiva attivitā. Partendo dall'esame dell'art. art. 2260 c.c. in base al quale "gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la societā per l'adempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale. Tuttavia la responsabilitā non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa", ha ritenuto che la responsabilitā dei soci č paritaria e solidale per l'adempimento degli obblighi imposti dalla legge e dal contratto sociale.
Secondo la Corte la divisione dei compiti ha valenza meramente logistica, e non ha effetto liberatorio sulla responsabilitā nei confronti dell'amministratore non direttamente competente per quella determinata attivitā. Ripartizioni di competenze non incidono sul modello di amministrazione congiunto. Nel caso di specie il socio di una societā di fatto sosteneva che le sanzioni amministrative irrogate, a seguito di accertate irregolaritā verificate nel corso di un accertamento sulla contabilitā, dovessero essere ascritte esclusivamente agli altri due soci e ciō sulla base di una scrittura privata nella quale era stato previsto che solo gli altri due soci si occupassero della attivitā di gestione contabile della societā di fatto. Per tale motivo il ricorrente sosteneva che solo a questi ultimi avrebbe dovuta essere integralmente addebitata la somma versata dalla societā per il condono fiscale, a cui aveva dovuto aderire la societā stessa. Gli ermellini hanno ritenuto che i costi relativi alla responsabilitā per le inadempienze fiscali saranno sopportati da tutti i soci in uguale misura, senza che gli accordi privati di ripartizione possano in alcun modo influire. Il ricorso č stato rigettato ritenendo che La gestione viene esercitata congiuntamente e la responsabilitā č paritaria e solidale in ogni caso.
(31/05/2010 - Elisa Barsotti)
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