La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 3184/2003) ha stabilito che l’ampliamento coattivo di una servitù di passaggio, così come previsto dall’art. 1051 c.c., trova il limite “nella valutazione delle contrapposte esigenze dei fondi, in quanto il pregiudizio per il fondo servente non deve essere superiore al vantaggio che ne ricaverebbe il fondo dominante”.

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