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Made in Italy: per un marchio più chiaro

Secondo quanto fa sapere il governo, saranno più efficaci le norme a tutela del Made in Italy: le nuove disposizioni in materia, introdotte con il decreto legge n. 135 del 2009 (convertito con modifiche dalla legge 166/2009) rafforzeranno la tutela del consumatore mettendo in evidenza la reale origine del prodotto. La normativa sarà funzionale alla tutela di quasi cinquecentomila aziende manifatturiere che producono nel nostro paese e che si battono per la lotta contro le contraffazioni. “Siamo il secondo Paese industriale manifatturiero d'Europa – ha dichiarato il Ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi nel suo intervento sul Made in Italy - ma anche il primo in Europa nella graduatoria dei prodotti Dop e Igp (con 182 prodotti certificati) e il secondo al mondo per numero di brevetti registrati”. Dagli accessori alle calzature, dall'intimo agli abiti da sposa, dagli arredi ai gioielli: sono centinaia i prodotti che potranno usufruire della indicazione dell'origine italiana del prodotto. Questo marchio sarà la garanzia del fatto che l'intera filiera di produzione sia fatta interamente sul territorio e cioè il disegno, la fase della progettazione, la lavorazione e il confezionamento. “Dietro questa battaglia – ha aggiunto il Ministro - c'è anche la difesa della nostra identità più profonda: quella che si esprime nell'amore per il bello e nella difesa di quella garanzia di qualità che è il nucleo fondante della grande imprenditoria italiana.
Ricchezze ed eccellenze che devono essere difese con forza, nella piena consapevolezza che dietro questa battaglia non c'è soltanto il semplice e sacrosanto interesse economico, la difesa del nostro tessuto imprenditoriale e la tutela del diritto alla trasparenza per il consumatore”.
(01/05/2010 - Luisa Foti)
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