La Cassazione, con sentenza n. 9378 del 20 aprile 2010 ha stabilito che l'obbligo del mantenimento nell'impresa familiare non può essere ridimensionato in seguito a periodi di malattia o alle ferie estive annuali. Marito e moglie contestavano le pretese della cognata ( insieme alla quale gestivano una stazione di benzina), che riteneva di avere diritto all'integrazione del mantenimento in ragione della effettiva condizione patrimoniale della famiglia e anche per i periodi di malattia e delle ferie estive, in cui invece il mantenimento le era stato completamente negato. La Suprema Corte le ha dunque riconosciuto il diritto al mantenimento anche per i periodi in cui era stata in malattia e in ferie. Inoltre, la Suprema Corte ha inoltre giudicato legittima la ripartizione delle spese di mantenimento effettuata dalla Corte d'Appello, che, applicando un fattore correttivo del 5 %, aveva attribuito a entrambi i coniugi la quota del 61 %, e alla cognata il 38, 5 %. Secondo la Cassazione,infatti, la Corte d'appello avrebbe correttamente tenuto conto della circostanza per cui i due coniugi, costituendo un nucleo familiare autonomo, subivano ciascuno un minor aggravio di spese di mantenimento.
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(30/04/2010 - Francesca Bertinelli)
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