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Le attività stagionali effettuate da pensionati, casalinghe e studenti costituiscono prestazioni di lavoro occasionale accessorio

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con risposta ad interpello del 14 aprile 2010 n. 16, ha reso noto che, secondo l'art. 70, co. 1, lett. f), D.Lgs. n. 276/2003 costituiscono prestazioni di lavoro occasionale accessorio le attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati, casalinghe e studenti, nonché le attività agricole svolte a favore dei soggetti di cui all'art. 34, co. 6, D.P.R. n. 633/72 nel limite dei 5.000 euro, anche se i lavoratori coinvolti sono percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. Il successivo comma 1bis prevede, invece, nel limite dei 3.000 euro per anno solare lo svolgimento di prestazioni accessorie da parte dei soggetti deboli “in tutti i settori produttivi”, ivi compresi i produttori agricoli con volume d'affari superiore a 7.000 euro che, in assenza di tale disposizione, potrebbero ricorrere solo a prestazioni rese da pensionati, casalinghe e giovani studenti. Inoltre il Ministero precisa che anche le imprese agricole possono fruire di prestazioni di lavoro accessorio svolte da lavoratori con contratto a tempo parziale.
(26/04/2010 - Francesca Bertinelli)
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