Problema infinito: chi scrive i compiti in stampatello è passibile di esclusione dal concorso pubblico per riconoscibilità? No risponde il Consiglio di Stato con la sentenza del 16 febbraio 2010; l'uso della scrittura a stampatello ha la finalità di rendere maggiormente comprensibile un elaborato in sede di concorsi pubblici e non assume carattere di segno distintivo. Anche la numerazione delle pagine per agevolare il lavoro dei commissari nella congerie dei fogli utilizzati dal candidato ha finalità prettamente ordinatoria; nel caso di specie la V sezione del Consiglio di Stato ha recepito l'appello di un Comune del Piemonte che ha impugnato la sentenza con cui il TAR aveva accolto il ricorso di un controinteressato ed annullato l'approvazione della graduatoria di un concorso pubblico da funzionario, escludendo di fatto il vincitore per aver utilizzato nella prova scritta la scrittura a stampatello.

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