La Prima Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione (Sent. 3971/03), ha stabilito che una sberla, data dal marito alla moglie in occasione di una lite, può mettere fine al matrimonio tra i coniugi e costituire motivo di addebito. I Giudici della Corte hanno precisato che può bastare anche un solo episodio a determinare motivo di addebito a carico di chi, nel matrimonio, si fa ragione con le mani. Anche, una sola sberla, quindi, viene considerata una "trasgressione di particolare rilevanza dei doveri coniugali". Nella sentenza si legge che, in tali circostanze, nonostante il legame di filiazione, è valida anche la testimonianza della suocera che assiste al fattaccio, soprattutto se anch'essa rimane vittima della violenza. E' con questa motivazione che i Giudici di Piazza Cavour hanno respinto il ricorso presentato da un marito cui era stata addebitata la separazione per aver colpito in due episodi la moglie e, in uno anche la suocera.
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(22/03/2003 - Avv.Cristina Matricardi)
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