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Principio di non discriminazione per il preavviso di licenziamento

Il diritto dell'Unione, in particolare il principio di non discriminazione in base all'età, quale espresso concretamente nella Direttiva n. 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, osta ad una normativa nazionale che preveda che, ai fini del calcolo del termine di preavviso di licenziamento, non vengano presi in considerazione i periodi di lavoro compiuti dal dipendente prima del raggiungimento dei 25 anni di età. È compito del giudice nazionale, investito di una controversia tra privati, garantire il rispetto del principio di non discriminazione in base all'età, quale espresso concretamente dalla Direttiva n. 2000/78, disapplicando, se necessario, qualsiasi disposizione contraria della normativa nazionale, indipendentemente dall'esercizio della facoltà di cui dispone, nei casi previsti dall'art. 267, secondo comma, TFUE (Trattato 25 marzo 1957), di sottoporre alla Corte una questione pregiudiziale sull'interpretazione di tale principio (Corte giustizia Unione Europea, Grande Sez., 19 gennaio 2010, n. 555/07)
(31/01/2010 - Francesca Bertinelli)

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