Sei in: Home » Articoli

Trasferimento della sede di lavoro: il contributo-affitto è da tassare

È soggetto a tassazione il “contributo – affitto” a seguito del trasferimento della sede di lavoro. Sino a metà degli anni novanta, l'orientamento prevalente in dottrina e giurisprudenza era a favore della non imponibilità dell'erogazione in esame a causa del carattere risarcitorio della stessa tendente a risarcire il danno del dipendente interessato dal trasferimento, concretizzatesi nel maggiore ( o nel) canone di locazione che lo stesso deve sopportare per godere di un alloggio nella nuova sede di lavoro. Il mutamento di orientamento è stato avviato con la sentenza della Cassazione n. 948/1996, poi sent. 10803/2002 che ha negato la natura risarcitoria del contributo–affitto concludendo per l'assoggettamento a tassazione ( infatti, chiarisce la Cassazione, ciò costituisce componente retributiva e quindi reddito di lavoro dipendente). La mancata effettuazione delle ritenute da parte del datore di lavoro ( sostituto) non esime il contribuente dall'obbligo dichiarativo. L'omessa o incompleta dichiarazione può essere sanzionata ma il giudice di merito può sanzionare solo dopo aver valutato l'infedeltà del contribuente.
È quanto emerge dalla sentenza n. 20631/2009 con cui la Corte di cassazione, Sez. Trib. , con cui stabilisce che il bonus riconosciuto al dipendente per pagare l'affitto di casa a seguito del trasferimento disposto dall'impresa risulta imponibile anche se il sostituto d'imposta non ha effettuato e versato la ritenuta. Quanto all'irrogazione delle sanzioni al dipendente, il nuovo registro delle sanzioni amministrative introdotto dal decreto legislativo n. 472 del 1997 e retroattivamente applicabile anche ai rapporti sorti prime dell'entrata in vigore della riforma, richiede ai fini della sanzione, non più la semplice volontarietà dell'evento ma il dolo o la cola dell'agente. Spetta, quindi, al giudice di merito valutare la sussistenza della coscienza e della volontà nella condotta del contribuente per poter irrogare le sanzioni.
(10/12/2009 - Francesca Bertinelli)
Le più lette:
» Le aree destinate a parcheggio nel condominio
» Tassa rifiuti: va calcolata una sola volta per tutto l'immobile
» Cassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizio
» Autovelox: come difendersi dalle contravvenzioni illegittime
» Affido condiviso: fino a 3 anni il bambino può dormire dal padre solo ogni tanto
In evidenza oggi
Multe autovelox: dal 1° agosto potrebbero essere nulleMulte autovelox: dal 1° agosto potrebbero essere nulle
Cassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizioCassazione: la telefonata registrata è una prova e può essere utilizzata in giudizio
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF