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Lavoro: Ministero, no alle limitazioni dei permessi giornalieri per allattamento al padre

Il Ministero del Lavoro, con circolare prot. n. 19605 anno 2009, interviene in materia di permessi per allattamento del padre anche in caso di madre casalinga e, ribadendo il consolidato orientamento giurisprudenziale, sostiene che non possano essere posti limiti alla fruizione di tali permessi così come aveva precisato l'Inps nella circolare del 15 ottobre 2009, n. 112, in quanto tale richiesta non è supportata da alcuna disposizione normativa. In tale circolare, l'Inps, pur condividendo il prevalente indirizzo maturato nell'ambito della giurisprudenza amministrativa, condizionava la fruizione dei riposi alla presentazione di idonea documentazione. A questo proposito, le Direzioni generali di cui sopra fanno presente che mai fino ad oggi, nell'ipotesi in cui la madre non sia lavoratrice dipendente, è stata richiesta specifica documentazione probatoria e che l'unica intenzione nel recepire il consolidato indirizzo giurisprudenziale deve essere quella di dare un'interpretazione estensiva.
Pertanto, nella categoria “ madre non lavoratrice dipendente” non possono essere ricompresse le sole lavoratrici esercenti attività di lavoro autonomo, ma anche le casalinghe, che devono essere riconosciute “ lavoratrici” alla pari delle altre. In capo alle madri casalinghe, quindi, non possono gravitare limiti o condizioni diverse da quelle previste per le altre categorie beneficiarie dei riposi giornalieri assimilabili.
(03/01/2010 - Francesca Bertinelli)
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