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Licenziamento collettivo: legittimo anche se non c'è vera e propria crisi aziendale

È legittimo il licenziamento collettivo intimato dal datore di lavoro per riduzione di personale anche laddove non sussista una vera e propria situazione di crisi aziendale e la riorganizzazione sia dettata esclusivamente dalla necessità di ridurre il costo del lavoro perché l'art. 24 della legge n. 223/1991, rubricato norme in materia di riduzione del personale, menziona non solo le ipotesi di riduzione, bensì anche quelle di trasformazione dell'attività lavorativa (Corte Appello Napoli 1° aprile 2009). Inoltre, parimenti legittimo deve considerarsi nella scelta dei lavoratori da mettere in mobilità l'adozione di un criterio basato sull'età pensionabile o sulla prossimità alla data del pensionamento, richiamando proprio nel caso di specie, l'art. 59, comma 3, L. 449/97 e art. 8 Dm 158/2000 entrambi concordi nell'individuare quale criterio privilegiato di scelta dei dipendenti bancari interessati da procedure di mobilità, quello della maggiore età o maggiore prossimità alla maturazione del diritto alla pensione.
Nel caso esaminato, la Corte d'Appello esclude qualunque intento persecutorio o discriminatorio nell'operato della Banca, specialmente ove si consideri che sono proprio i soggetti percettori di pensione a poter più facilmente far fronte alle difficoltà inevitabilmente connesse alla perdita del posto di lavoro
(06/12/2009 - Francesca Bertinelli)
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