Dall'art. 33 della legge n. 104/1992 si ricava che se il minore ha meno di 3 anni i permessi sono di 2 ore giornaliere, mentre dopo il compimento del terzo anno il permesso è di 3 giorni al mese. Quindi con la crescita dell'età ed il superamento del terzo anno di vita il permesso si riduce. Inoltre, non vi è niente nella normativa che consenta di sostenere che i tre giorni possano essere scomposti in frazioni di ore. La Cassazione ( sent. 14184/2009) ha rilevato che la L. 104/1992 ha introdotto un'incisiva deroga proprio per tutelare i diritti dei portatori di handicap in attuazione dei fondamentali principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza sostanziale, tutela della salute e della dignità umana. Pertanto, l'equilibrio fissato dal legislatore non può quindi essere forzato dall'interprete con letture che vadano al di là di quanto è stato già riconosciuto dalla legge.

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