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Tutte le misure del decreto Ronchi

Secondo quanto rende noto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è in vigore dal 26 settembre scorso il cd. “decreto Ronchi” (Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee). Il decreto legge, composto da 20 articoli, disciplina situazioni assai diverse tra di loro ma con un comune denominatore e cioè quello di adempiere agli obblighi comunitari. Esso ha per oggetto, ad esempio, l'adeguamento della normativa italiana, difforme dalla disciplina europea (secondo la decisione della Corte di Giustizia delle Comunità europee, causa C-394/05) in materia di veicoli fuori uso, come previsto dall'art.1. L'art.2 detta invece disposizioni in materia di corretta attuazione del “Primo pacchetto ferroviario” e norme per garantire il funzionamento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. L'articolo successivo si occupa della esclusione automatica da gare pubbliche di imprese collegate (art.3): la normativa europea vieta in assoluto la partecipazione alla stessa gara di appalto di imprese in una situazione di collegamento. L'art. 4 dell'Autorità competente per “l'emission trading” alle compagnie aree e cioè, disposizioni per la promozione dell'ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche per la protezione dell'ambiente. Dall'art.5 all'art.10, il decreto Ronchi si occupa rispettivamente della gestione e smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, dell'etichettatura dei prodotti alimentari, dei contatori del gas, del numero unico europeo, individua, fra le autorità competenti ai fini dell'applicazione del pacchetto igiene, il Ministero della Salute e, all'art.10, il decreto prescrive la nomina di un rappresentante fiscale per le imprese non aventi sede nel territorio dello Stato. Gli articoli seguenti si occupano infine di disposizioni in materia di applicazione Iva, di società di investimento immobiliare quotate, di tassazione discriminatoria in materia di oli lubrificanti rigeneranti, di tassazione fondi, di servizi pubblici locali di rilevanza economica, Made in Italy, di censimento agricoltura, di quote latte, di recupero aiuti non dovuti e di farmacie comunali. L'atto avente forza di legge, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 settembre 2009, ed è entrato in vigore dal giorno successivo dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.223 del 25 settembre.

Apri il testo del "Decreto Ronchi"
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(07/10/2009 - Luisa Foti)
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