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Giustizia: l'innovazione tecnologica di settore prende il via da Venezia

È stata sottoscritta ieri a Venezia un'intesa per l'attuazione di programmi di innovazione digitale nel settore della giustizia. Hanno sottoscritto il protocollo il Ministro della Pubblica Amministrazione, il Ministro della Giustizia, la presidente della Corte d'appello di Venezia, i presidenti dei tribunali e dei consigli degli ordini degli avvocati di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Gli obiettivi dichiarati sono quelli della riduzione della durata del processo civile, il miglioramento dell'efficienza dell'apparato pubblico con l'ottimizzazione delle risorse umane che oggi sono dedicate ad attività legate ai tempi della burocrazia cartacea, il risparmio dei costi che derivano dalle comunicazioni tradizionali. Si tratta di un programma ambizioso, dichiarano e Brunetta ed Alfano.
Un programma che vuole migliorare l'apparato giudiziario con metodi di lavoro che sfruttino meglio le potenzialità degli strumenti dell'Itc Non basta dunque la tecnologia, è necessario dare concreta attuazione alle procedure previste dalle norme. Si partirà dunque dalle notifiche relative a comunicazione biglietti di cancelleria e poi dalla digitalizzazione delle sentenze. Si ipotizza in sostanza una soluzione progressiva a partire dalla corte d'appello di Venezia per estendersi successivamente ai tribunali del distretto veneto L'esperienza che sarà maturata sarà messa a disposizione delle altre amministrazioni giudiziarie del paese perché se ne possa trarre un beneficio a livello nazionale. Anche gli avvocati hanno garantito il loro impegno in relazione alle dotazioni tecnologiche.
(21/07/2009 - Roberto Cataldi)
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