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Detenuta ai domiciliari sceglie percorso più lungo per tornare a casa? E' evasione

Una donna che si trovava agli arresti domiciliari e che era stata autorizzata a recarsi con i propri mezzi presso il Tribunale di Milano per partecipare ad un processo, è stata condanata per evasione perchè nel fare ritorno a casa non ha seguito il percorso più breve. Nel tragitto, infatti, ha deciso di passare a casa di un amico per recuperare alcuni oggetti personali. Una deviazione che le è costata una condanna a 4 mesi di reclusione per evasione. Nel processo, che è stato celebrato per direttissima e in cui il il PM aveva chiesto una condanna a nove mesi, erano stati coinvolti anche i due amici della ragazza che l'avevano accompagnata, con l'accusa di concorso in procurata evasione.
Entrambi però sono stati assolti. Commentando la sentenza, l'Avvocato Massimiliano D'Alessio ha dichiarato: ''Sono curioso di capire le motivazioni di una simile sentenza anche perche' il reato non puo' certo dirsi realizzato''. Il legale della ragazza ha anche riferito che la sua assistita, in compagnia di due amici, una volta lasciato il tribunale, dove doveva presenziare ad un'udienza, avrebbe scelto la via più lunga ''un po' perche' i ragazzi non conoscevano bene Milano e un po' perche' uno di loro aveva la necessita' di sostare 10 minuti per motivi personali''.
(30/06/2009 - Roberto Cataldi)
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