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Cassazione: in motorino senza il casco? Pagano mamma e papā

Se i figli sono indisciplinati e non indossano il casco quando vanno con il motorino, č tutta colpa della cattiva educazione che č stata loro impartita dai genitori e, in caso di incidente, mamma e papā dovranno pagare i danni. Il monito viene dalla Corte di Cassazione (sentenza 9556/2009) che applicando questo principio ha respinto il ricorso di due genitori condannati a risarcire il danno prodotto da un ragazzo che aveva avuto un incidente con la sua vespa su cui trasportava un'altro ragazzo poi dopo alcuni giorni il sinistro. I giudici di merito avevano giā condannao i genitori del ragazzo (ancora minorenne) a risarcire i famigliari del trasportato per i danni morali patiti. La decisione č stata ora confermata da Piazza Cavour che ha sottolineato come "lo stato di immaturita', il temperamento e la cattiva educazione del minore possono desumersi anche dalle modalita' del fatto ed e' pacifico che il figlio non indossava il casco". Secondo la Corte in base all'articolo 2048 C.c. i genitori di un minorenne hanno "doveri di natura inderogabile finalizzati a correggere comportamenti non corretti e, quindi, meritevoli di costante opera educativa, onde realizzare una personalita' equilibrata, consapevole della relazionalita' della propria esistenza e della protezione della propria ed altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito". Secondo la Corte, data una certa dimestichezza con i veicoli" che il ragazzo aveva nonostante fosse minorenne, e' evidente che il fatto che non indossasse il casco fosse da attribuirsi alla "cattiva educazione" impartita dai genitori. A nulla rileva, chiarisce ancora la Corte rispondendo ad uno dei rilievi avanzati dalla difesa, il fatto che il ragazzo abbia avuto due esperienze lavorative.
Questo, scrive Piazza Cavour, "non e' sufficiente a fornire la prova liberatoria della presunzione della culpa in educando". Insomma, il fatto che il ragazzo non avesse il casco dimostra che non "era stata impartita al figlio un'educazione normalmente sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione in rapporto al suo ambiente, alle sue abitudini, alla sua personalita'".
(24/04/2009 - Roberto Cataldi)
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