E’ vietato utilizzare i cani e i gatti per la produzione di pellicce e capi di abbigliamento. Lo ha stabilito il Ministero della Salute con un’ordinanza del 4.12.02, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 20 gennaio. Si tratta di un provvedimento contenente una specifica disciplina cautelare per i cani e gatti domestici, al fine di impedire riprovevoli utilizzi commerciali delle relative pelli e pellicce. L’Italia, infatti, forte dell’assenza di una specifica normativa internazionale e comunitaria, sembra a tutt’oggi essere in cima alla triste classifica dei paesi che utilizzano ed importano pellicce di cani e gatti. L'ordinanza prevede severe sanzioni pecuniarie e sospensione della licenza ai trasgressori. Inoltre, chi viola il provvedimento è passibile di denuncia penale, la cui eventuale condanna. E ancora: a norma dell’art. 650 Cod. Pen., chiunque noti sul territorio una violazione del provvedimento, può rivolgersi ad uno degli organi di polizia competenti e questi sono obbligati per legge ad intervenire.
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(10/02/2003 - Roberto Cataldi)
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