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Cassazione: no al licenziamento del lavoratore che sbaglia a battere lo scontrino

Non può essere licenziato il lavoratore che sbaglia più volte abbattere lo scontrino. Lo stabilisce la sezione lavoro della Corte di Cassazione (sentenza 4368/2009) che ha respinto il ricorso di un Supermercato della capitale confermando la decisione dei giudici di merito di reintegrare il dipendente nel posto di lavoro. Anche se aveva sbagliato per ben cinque volte e sempre in difetto battere lo scontrino di un cliente, il licenziamento, secondo Piazza Cavour, appare una misura eccessiva, fermo restando la sanzionabilità del comportamento. Secondo la Corte il fatto che il lavoratore abbia errato nel battere uno scontrino “non costituisce lesione del vincolo fiduciario a causa della mancanza di prova della malafede''. In sostanza pur potendosi ipotizzare una diversa sanzione disciplinare, non si può di certo giustificare il licenziamento. Del resto i giudici di merito avevano fatto notare che il lavoratore era stato trasferito dal panificio al reparto salumi e quanto accaduto poteva essere dipeso semplicemente da ''confusione e inesperienza di un particolare banco''.
(25/02/2009 - Roberto Cataldi)
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