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Cassazione: condannata maestra che chiuse per punizione alunni in bagno

Non occorre che la porta sia stata chiusa a chiave, il solo fatto di chiudere in bagno per punizione i bambini fa scattare la condanna per maltrattamenti. E' accaduto a Colle Val d'Elsa dove una Maestra d'asilo Ŕ finita sotto processo proprio che questo suo metodo aggressivo di correzione. La donna Ŕ stata condannata a sei mesi di reclusione dai giudici di merito e la condanna Ŕ stata confermata dalla Suprema Corte. Nella sentenza (38778/2008) Piazza Covour spiega che in casi del genere non ha alcuna importanza il fatto che la porta non venisse chiusa a chiave.
Per determinare la condanna e' sufficiente il fatto che ''la docente avesse relegato per punizione al buio nel bagno dei bambini tra i 3 e i 5 anni''. La maestra si era difesa sostenendo appunto di non aver "rinchiuso" i bambini in bagno perchŔ le porte non erano state chiuse a chiave. La Corte ha respinto il ricorso della donna evidenziando che l'insegnante aveva manifestato nei rapporti con i piccoli alunni "un atteggiamento aggressivo e iroso, giugendo al punto di pronunciare insulti e infliggere umiliazioni prive di ogni giustificazione" come quella di relegarli per punizione in bagno.
(19/10/2008 - Roberto Cataldi)
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