Sei in: Home » Articoli

Cassazione: moglie provoca il marito? Sono sempre maltrattamenti

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 35862/2008) ha stabilito che è da considerarsi sempre aggressione il comportamento violento del marito e ciò anche se questo viene provocato da comportamenti aggressivi della moglie. In particolare, gli Ermellini hanno precisato che "il reato di maltrattamenti ben può evidenziarsi anche in un contesto familiare caratterizzato da forti tensioni ascrivibili ad entrambi i protagonisti della vicenda, tra i quali viene a crearsi un clima di reciproca insofferenza e intollerabilità, considerato che anche una tale situazione deve essere comunque gestita con equilibrio, nel rispetto delle regole di civile convivenza e della dignità fisica e morale della persona e non legittima reazioni che insistono su condotte abitualmente proiettate alla aggressione, alla mortificazione e all'umiliazione della controparte".
La Corte ha poi aggiunto che "la provocazione del soggetto passivo […] e, in astratto, compatibile con il reato di maltrattamenti, ma non è causa di esclusione dello stesso, che può essere attenuato nelle conseguenze sanzionatorie in relazione soltanto ai singoli episodi ai quali la stessa inerisce, evenienza questa estranea al caso in esame, non avente ad oggetto l'aspetto penale della vicenda".
(20/09/2008 - Avv.Cristina Matricardi)
In evidenza oggi:
» Avvocati: perché portano la toga nera?
» Avvocati matrimonialisti, boom di matrimoni tra over70 e badanti
» Processo civile telematico: serve l'attestazione di conformità per la copia cartacea della notifica via Pec
» Avvocati: dal 1° marzo comunicazione telematica per gli adempimenti di lavoro
» Divorzio: quando la moglie deve restituire il 50% delle rate del mutuo pagate per intero dal marito?


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss