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Magistrato: procedimento disciplinare e garanzie difensive

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Con il ricorso in epigrafe il Procuratore Regionale della Corte dei Conti per la Regione Piemonte, Cons. C.F.B., gravava i provvedimenti impugnati del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, con i quali all'esito di un'istruttoria disciplinare e di un'udienza segreta nel corso delle quali gli era stata negata la facoltà di scelta di un avvocato del libero Foro come difenso-re di fiducia, gli veniva inflitta la sanzione disciplinare dell'ammonimento, per aver espresso delle valutazioni in punto di responsabilità in merito alle aggressioni della Polizia sui manifestanti nei fatti del 7 di-cembre 2005 relativi alle contestazioni del programma governativo delle linee ferroviarie TAV. Il ricorso, affidato a diversi articolati motivi, poggia anche, al quarto motivo, sull'eccezione di ille-gittimità costituzionale degli artt. 10, comma 9 della l. 3.4.1988, n. 117 e 34, comma 2 della legge 27.4.1982, n.186 il cui combinato disposto consente al magistrato amministrativo o contabile fatto oggetto di un procedimento disciplinare, di farsi assistere unicamente da un altro magistrato, con esclusione, quindi, della facoltà di nominare quale difensore un avvocato del libero Foro...
Vedi allegato
(30/09/2008 - Laprevidenza.it)
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