Il requisito della forma scritta (legge 19/12/1984, n.863), in un primo tempo interpretato dal Ministero del Lavoro come mero requisito di regolarità dell'atto negoziale, è stato successivamente considerato dalla Corte di Cassazione e dalla stessa Corte Costituzionale (con sentenza n. 210 del 4-11 maggio 1992) quale requisito essenziale del contratto a tempo parziale, con conseguente nullità dello stesso in carenza della citata forma scritta. Tale orientamento era giustificato da esigenze di tutela del lavoratore. La problematica è stata successivamente superata dal D.Lgs. 25/02/2000, n. 61, ha stabilito, limitatamente ai rapporti part-time stipulati a decorrere dall'entrata in vigore del decreto stesso, che la forma scritta non è più necessaria.
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