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Cassazione: responsabilitÓ della P.A. per caduta del pedone

In una recente pronuncia (Sent. n. 11511/2008) la Corte di Cassazione Ŕ nuovamente tornata sulla questione relativa alla responsabilitÓ della P.A. per caduta del pedone. Nel caso di specie, in particolare, una donna, mentre si trovava a camminare lungo la carreggiata di una strada sita in un piccolo comune, sentendo sopraggiungere un'autovettura a velocitÓ elevata, per evitare l'investimento saliva rapidamente sul marciapiede ma, ponendo un piede in una buca non visibile perchŔ riempita d'acqua, si infortunava ad una spalla.
La Suprema Corte, ribaltando la pronuncia dei giudici di secondo grado, ha precisato che la responsabilitÓ del Comune da cose in custodia, prevista dall'art. 2051 c.c., non pu˛ essere automaticamente esclusa quando il bene demaniale o patrimoniale da cui si sia originato l'evento dannoso risulti adibito ad uso diretto da parte della collettivitÓ e si tratti di beni di notevole estensione.
Tali caratteristiche assumono infatti rilievo esclusivamente per verificare se l'Amministrazione possa invocare il caso fortuito, sottraendosi alla responsabilitÓ, una volta dimostrato il nesso causale fra lo stato dei luoghi e l'evento dannoso. In ogni caso "non si pu˛ non rimarcare la responsabilitÓ della P.A., allorchŔ lo stato della strada sia stato segnalato alla P.A.".
(13/06/2008 - Silvia Vagnoni)
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