Sei in: Home » Articoli

Liquidazione del danno morale commisurata alla gravitÓ del reato

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 15103/02, ha stabilito che la liquidazione del danno morale deve necessariamente essere effettuata sulla basa di criteri equitativi che tengano conto, tra l'altro, della gravitÓ del reato. Tale gravitÓ, precisano i Giudici del Palazzaccio, va desunta da una serie di elementi tra i quali l'intensitÓ del dolo e il grado della colpa ?intendendosi per tale il livello di essa e non giÓ l'entitÓ dell'apporto causale del danneggiante alla determinazione dell'evento, da considerare, invece, a norma dell'art. 1227 cod. civ., ai fini della diminuzione del risarcimento?.
(11/12/2002 - Roberto Cataldi)
In evidenza oggi:
» Il ricorso al Prefetto per impugnare una contravvenzione. Guida con fac-simile
» Arriva il conto corrente gratis per redditi bassi e pensionati
» Bonus avvocati 2018: domande entro il 10 febbraio
» Mantenimento: verso l'addio al tenore di vita anche per il coniuge separato
» Calcola il codice fiscale online


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss