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E se il cane del vicino non ci lascia dormire?

Si può perseguire penalmente il padrone che non impedisce gli strepiti dell’animale a norma dell’art. 659 c.p. La Cassazione, con sentenza n. 35234/01, ha però precisato che le manifestazioni sonore tipiche dell’animale assumono connotazioni di illiceità solo quando eccedono i limiti della normale tollerabilità e realizzano potenziale offesa alla quiete di una collettività indifferenziata di persone. Con specifico riferimento al latrare dei cani, la Suprema Corte ha stabilito che il fatto penalmente rilevante è quello di non impedire all’animale non già di abbaiare, ma di farlo in maniera smodata e in orari tali da disturbare la tranquillità e il riposo di una collettività di persone, come ad esempio gli abitanti di un condominio.
(11/12/2001 - Roberto Cataldi)

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