Cassazione: Irap per gli agenti di commercio? Non va pagata se non ci si avvale di lavoro altrui

La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. 2702/2008) ha stabilito che gli Agenti di Commercio che non si avvalgono di un'organizzazione e di lavoro altrui non pagano l'IRAP.
In particolare, gli Ermellini, richiamando una precedente pronuncia (Sent. 3678/2007) hanno precisato che "l'attività di lavoro autonomo, diversa dall'impresa commerciale, alla luce della interpretazione fornita dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 156 del 2001, integra il presupposto impositivo per l'Irap ove si svolga per mezzo di una attività autonomamente organizzata.
In particolare, il requisito organizzativo rilevante, il cui accertamento spetta al giudice di merito, sussiste quando il contribuente, che sia responsabile dell'organizzazione e non sia inserito in strutture riferibili alla responsabilità altrui, eserciti l'attività di lavoro autonomo con l'impiego di beni strumentali, eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività auto organizzata per il solo lavoro personale, oppure si avvalga, in modo non occasionale, del lavoro altrui".
(21/02/2008 - Avv.Cristina Matricardi)

In evidenza oggi:
» Condominio: il convegno di StudioCataldi.it a Roma
» Famiglia: i modelli per la redazione degli atti
» Divorzio: niente assegno all'ex moglie scansafatiche
» Reddito di cittadinanza, "nuove strette anti furbetti"
» Processo civile telematico: nulle le notifiche all'indirizzo Ini-Pec?
Newsletter f t in Rss