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La "pillola del giorno dopo" finisce in Tribunale...

Chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del decreto che autorizza la commercializzazione del medicinale "NORLEVO", la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, Il TAR del Lazio (con sentenza n.8465 del 12 ottobre 2001) ha rilevato che il provvedimento non è in contrasto con la regolamentazione dettata dalla legge 194/1978 (quella che ammette l’aborto entro i primi novanta giorni di gravidanza prevedendo, al contempo, interventi di assistenza sul piano sanitario e psicologico). Il farmaco, rileva il TAR, agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all’innesto dell’ovulo fecondato nell’utero materno; e detta evenienza resta sottratta alla regolamentazione dalla menzionata legge che si riferisce invece a interventi interruttivi successivi. Il Tribunale, però, ha dichiarato la parziale illegittimità del provvedimento, rilevando che nel foglietto illustrativo non sono fornite adeguate precisazioni sul fatto che il farmaco “agisce sull’ovulo già fecondato impedendo le successive fasi del processo biologico di procreazione”. Informazione questa ritenuta necessaria in presenza di divergenti orientamenti etici circa il momento iniziale della vita umana.
(05/12/2001 - Roberto Cataldi)
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