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Cassazione: l'attentato di Via Rasella fu legittimo atto di guerra

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La Corte di Cassazione (sentenza 17172) confermando la condanna inflitta dai giudici di merito nei confronti di un noto quotidiano per aver diffamato attraverso artioli pubblicati nel 1996 il leader gappista Rosario Bentivegna ha stabilito che l'attentato di Via Rasella fu un "legittimo atto di guerra rivolto contro un esercito straniero occupante''.
Secondo la Corte l'attentato contro i tedeschi non era rivolto a vecchi militari disarmati ma contro "soggetti pienamente atti alle armi, tra i 26 e i 43 anni, dotati di sei bombe e pistole".
I Giudici del palazzaccio, scrivono nella sentenza, che "la non rispondenza a verita' di circostanze non marginali come l'ulteriore parificazione tra partigiani e nazisti con riferimento all'attentato di via Rasella e l'assimilazione tra Erich Priebke e Bentivegna" è da considerarsi "lesiva dell'onorabilita' politica e personale" di Bentivegna.

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(08/08/2007 - Roberto Cataldi)
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