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Privacy: Borsa Italiana autorizzata al trattamento dei dati giudiziari dei soci

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 28 maggio 2007) ha reso noto di aver autorizzato la Borsa Italiana a trattare, nei limiti previsti dalla legge, i dati a carattere giudiziario relativi ai soci partecipanti al capitale della societÓ.
L'AutoritÓ Garante ha precisato che Borsa Italiana (che svolge attivitÓ di organizzazione e gestione dei mercati regolamentati di strumenti finanziari), ha l'obbligo di verificare la sussistenza dei requisiti di onorabilitÓ dei partecipanti in misura superiore al 5% del relativo capitale rappresentato da azioni con diritto di voto e che potrÓ quindi trattare alcuni dati a carattere giudiziario relativi ai soci e verificare in tal modo il requisito di onorabilitÓ di coloro che partecipano al capitale nei termini sopra indicati. Nel provvedimento il Garante ha autorizzato Borsa Italiana a trattare i dati a carattere giudiziario dei soci, limitatamente ai dati e alle operazioni strettamente indispensabili e pertinenti per l'applicazione dell'articolo 61 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 e di quanto prescritto nei provvedimenti attuativi, alle medesime condizioni previste dall'autorizzazione generale n. 7/2005. L'intervento del Garante si Ŕ reso necessario considerato che alla SocietÓ Borsa Italiana (in ragione della specifica natura della societÓ), non era applicabile l'autorizzazione generale n. 7/2005 che regola il trattamento dei dati giudiziari da parte di privati e enti pubblici economici e individua le categorie di soggetti cui la medesima si applica (tra le quali sono compresi altri operatori economici come le societÓ di intermediazione mobiliare, le societÓ di investimento a capitale variabile e quelle di gestione del risparmio e dei fondi pensione).
(10/06/2007 - Avv.Cristina Matricardi)
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