Sei in: Home » Articoli

Cassazione: non rientrano tra i vizi della cosa locata quei guasti o deterioramenti dovuti alla sua naturale usura

"Costituiscono vizi della cosa locata, agli effetti dell'art. 1578 c.c. – la cui presenza non configura un inadempimento del locatore alle obbligazioni assunte ex art. 1575 c.c., ma altera l'equilibrio delle prestazioni corrispettive, incidendo sull'idoneità all'uso della cosa stessa e consentendo la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del corrispettivo, ma non l'esperibilità dell'azione di esatto adempimento - quelli che incidono anche sulla struttura materiale della cosa, alterandone l'integrità in modo tale da impedirne o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione contrattuale, anche se sono eliminabili e si manifestano successivamente alla conclusione del contratto di locazione”. E' quanto hanno di recente osservato (Sent. n. 11198/2007) i giudici di legittimità, escludendo pertanto “che possano essere ricompresi tra i vizi della cosa locata quei guasti o deterioramenti dovuti alla sua naturale usura, effetto del tempo, (Cass. 8942/2006), ovvero di accadimenti che abbiano determinato un'infiltrazione (Cass. 458682/2001), in tale seconda ipotesi essendo operante l'obbligo del locatore di provvedere riparazioni ai sensi dell'art. 1576 c.c., la cui inosservanza determina inadempimento contrattuale”.
(09/06/2007 - Avv.Francesca Romanelli)
Le più lette:
» La responsabilità oggettiva
» Il reato di ricettazione
» Opposizione a decreto ingiuntivo: inammissibile per nullità della notifica via pec
» L'accollo
» Avvocati: prestazione sospesa se il cliente non paga
In evidenza oggi
Tari: come chiedere il rimborso dal 2014Tari: come chiedere il rimborso dal 2014
Cassazione: valida la querela implicitaCassazione: valida la querela implicita

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF