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Quando la firma sull'assegno è falsa!

Con Sentenza 12471 del 12 ottobre 2001 la Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità della Banca che paghi un assegno recante una firma di traenza palesemente difforme da quella depositata dal correntista. Tuttavia, precisa la Corte, l’azione risarcitoria resta regolata dalle norme generali in tema di onere della prova e, pertanto, incombe sull’attore l’onere di dimostrare la falsità della firma (ove sia contestata) chiedendo eventualmente una consulenza tecnica d'ufficio. L’Istituto Bancario dal canto suo può dimostrare l’efficacia liberatoria del pagamento se da la prova che la falsità non era rilevabile con l'ordinaria diligenza richiesta nell'esercizio dell'attività bancaria.
(08/11/2001 - Avv.Francesca Romanelli)

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